Un Nobel per te: “Mentre morivo” di William Faulkner

Bentornati amici lettori! Dopo una lunghissima pausa da questo mio piccolo spazio letterario, torno a parlarvi di libri cogliendo l’opportunità offertami da Melania Costantino con la sua interessantissima iniziativa denominata Un Nobel per te. Il progetto, che conta ormai quattro edizioni e che intende riaccendere l’interesse sugli autori insigniti del prestigioso Premio Nobel per la Letteratura – eminentemente su quelli meno noti nel nostro paese -, ha quest’anno subito una modifica concernente la selezione degli scrittori: per semplificare il reperimento dei titoli, reso talora difficoltoso dall’emergenza sanitaria in atto, Melania ha optato, con l’appoggio di tutti noi, per la libera scelta delle opere letterarie da parte dei vari partecipanti all’iniziativa.

Di Carl Van Vechten – Questa image è disponibile presso la Divisione Stampe e Fotografie (Prints and Photographs Division) della Biblioteca del Congresso sotto l’ID digitale cph.3f06403.Questo tag non indica lo stato del copyright dell’opera ad essa associata. È comunque necessario un tag specifico relativo al copyright. Consultare Commons:Licensing per maggiori informazioni., Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=111810

William Faulkner, che può essere annoverato tra gli scrittori più eminenti del panorama statunitense, vinse il Premio Nobel per la Letteratura nel 1949

“for his powerful and artistically unique contribution to the modern American novel.”

Considerato verosimilmente l’unico scrittore modernista degli anni Trenta negli Stati Uniti, Faulkner rinnovò, nella struttura e nella concezione, il romanzo del XX secolo. Pertanto, proprio in virtù dell’utilizzo di sperimentali strumenti espressivi, il suo nome può essere, a ragione, affiancato a quelli di James Joyce, Marcel Proust e Virginia Woolf.

Tra le tante, acclamatissime opere dello scrittore statunitense, la mia scelta è ricaduta su Mentre morivo (As I Lay Dying). Il romanzo, pubblicato a New York nel 1930, narra del lungo e sfortunato viaggio che la famiglia Bundren, residente in una immaginaria regione del Mississippi, si ritrova a dover affrontare allorché viene a mancare la madre, Addie, che in vita aveva espresso il desiderio di essere sepolta a Jefferson, sua città natale. La costruzione narrativa non si diparte da un unico punto di vista: una polifonia di voci si alterna e scandisce il romanzo in innumerevoli, brevi capitoli (ben 59 per 15 monologanti). Si tratta di veri e propri flussi di coscienza che mirano a svelare gli stati d’animo dei vari personaggi, senza dunque il ricorso ad un’unica voce narrante onnisciente e affidabile.

“Mentre morivo” di William Faulkner (Foto di E. Rizzo)

La decodifica degli eventi in realtà spetta al lettore, al quale è richiesto uno sforzo interpretativo notevole; le informazioni risultano infatti spesso contraddittorie ed il lettore è costretto a riconsiderare di volta in volta le sue speculazioni. La narrazione è resa in modo volutamente criptico, secondo un approccio decostruttivista: la realtà viene smantellata, frammentata e poi ricomposta in un collage di punti di vista multipli e parziali, tanti quanti sono i personaggi, e numerosi salti temporali. Ci troviamo di fronte ad un’operazione modernista e che ricalca la volontà dell’autore di distaccarsi dalla banale concezione del quotidiano nella sua concreta finitezza. Un tale ribaltamento ontologico è ben ravvisabile in talune disorientanti associazioni lessicali: la parola viene svuotata del suo senso comune e potenziata di un nuovo valore semantico.

Alcuni personaggi, nella fattispecie Darl e Vardaman, proprio coloro che, per la loro natura, vengono relegati ai margini dalla società, riescono a vedere oltre la mera definizione dei ruoli e, nel caso di Darl, mentalmente instabile, a non voler riconoscere neppure se stesso nei limiti cronologicamente e spazialmente definiti della coscienza del sé.

“In una stanza sconosciuta ti devi svuotare per il sonno. E prima che tu sia svuotato per il sonno, che cosa sei. E quando sei svuotato per il sonno, non sei. E quando sei riempito di sonno, non sei mai stato. Io non so che cosa sono. Io non so se sono o no. Jewel sa che è, perché non sa di non sapere se è o no. Lui non può svuotarsi per il sonno perché non è quello che è e è quello che non è. Al di là del muro senza lampada sento la pioggia formare il carro che è il nostro, il carico che non è più di quelli che l’hanno comprato e che non è neanche nostro, anche se è là sul nostro carro, dato che soltanto il vento e la pioggia che formano soltanto per Jewel e me, che non siamo addormentati. E dato che il sonno è non-è e la pioggia e il vento sono erano, non è. Eppure il carro è, perché quando il carro sarà era, Addie Bundren non sarà. E Jewel è, così Addie Bundren deve essere. E allora io devo essere, se no non potrei svuotarmi per il sonno in una stanza sconosciuta. E allora se ancora non sono svuotato, io sono è”.

La frammentazione della personalità e l’esitazione sull’unità del soggetto, cartesianamente stabilito, è il diretto riflesso dell’alienazione messa in atto dal mondo moderno, soprattutto a seguito della Prima Guerra Mondiale e della Grande Depressione, un periodo storico che si caratterizza pertanto per una profonda crisi del sistema di valori.

Di Dorothea Lange – Questa image è disponibile presso la Divisione Stampe e Fotografie (Prints and Photographs Division) della Biblioteca del Congresso sotto l’ID digitale fsa.8b29516.Questo tag non indica lo stato del copyright dell’opera ad essa associata. È comunque necessario un tag specifico relativo al copyright. Consultare Commons:Licensing per maggiori informazioni., Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=52734

Se la fabula del romanzo risulta piuttosto lineare (in contrasto con una costruzione narrativa “schizofrenica”), le tematiche affrontate risultano molteplici (il viaggio, la morte, la follia, le relazioni famigliari…) così come i riferimenti biblici e mitici. Il titolo originale del romanzo As I lay dying richiama l’XI libro dell’Odissea, ovvero la discesa di Ulisse negli inferi allorquando Agamennone narra all’amico della propria uccisione avvenuta per mano di Egisto e Clitemnestra:

“As I lay dying the woman with the dog’s eyes would not close my eyelids for me as I descended into Hades”.

Il viaggio della famiglia Bundren, intriso di simboli archetipici e allegorie e carico di pathos, non è scevro da una venatura tragicomica che incombe sulla solitudine e la desolazione di questo piccolo consorzio umano degli Stati del Sud. L’indagine faulkneriana intende concentrarsi proprio qui, nella sordida banalità del quotidiano, nel grottesco e quasi primordiale volto di un’America rurale, lontanissima dall’innocenza del vittorianesimo del secolo precedente.

Dal punto di vista stilistico la prosa di Faulkner è caratterizzata da un periodare denso e da una scrupolosa scelta lessicale, corredata da passi di sofisticato lirismo che impreziosiscono ulteriormente questo inarrivabile capolavoro della letteratura mondiale.

“Davanti a noi la corrente scorre densa, minacciosa. Ci parla con un mormorio fattosi vario e incessante, la superficie gialla mostruosamente butterata di vortici evanescenti che per un istante viaggiano lungo la superficie, silenziosi e fugaci, e profondamente significativi, quasi che sotto la superficie qualcosa di enorme e di vivo esca per un momento di pigra attenzione da un leggero assopimento, e subito vi ricada. Mormora e gorgoglia tra i raggi e intorno alle ginocchia dei muli, gialla, bavosa di detriti e di spessi grumi sporchi come se sudasse, schiumando come un cavallo incitato. Attraversa il sottobosco con un suono dolente, un suono pensoso; pur in assenza di vento, canne e alberelli vi si piegano come sotto una raffica leggera, oscillando senza riflessi quasi fossero sospesi ai rami più alti da fili invisibili. Sopra la superficie incessante si levano – alberi, canne, rampicanti – privi di radici, disgiunti dalla terra, spettrali su una scena di immensa eppur circoscritta desolazione riempita dalla voce della sterile acqua lamentosa.”

Ecco i partecipanti al progetto Un Nobel per te e le relative date di uscita delle recensioni:

UN NOBEL PER TE #4 Special Edition

27 giugno 2020

“L’angolo di Dani” – https://www.youtube.com/channel/UCRxu… “La casa e il mondo” – Rabindranath Tagore

“Esse and esse style and make-up” – https://www.youtube.com/channel/UCnEE… “In fuga” – Alice Munro

4 luglio 2020

“Facciamo un salto in libreria” – https://www.youtube.com/channel/UCAti… “Troppo felicità” Alice Munro

“La libreria dietro l’angolo” – https://www.youtube.com/user/Kayura1984 “La figlia del papa” – Dario Fo

11 luglio 2020

“Lise legge lise viaggia” – https://www.youtube.com/channel/UC7qA… “Guida il tuo carro sulle ossa dei morti” – Olga Tokarczuk

“Paola Tricoms” – https://www.youtube.com/channel/UCTtd… “Il peso del mondo” – Peter Handke

“La Pin Up dei Libri” – https://www.youtube.com/channel/UCRpK…“Cecità” – José Saramago

18 luglio 2020

“Pillipinz” – https://instagram.com/pillipinz?igshi… “Mentre morivo” – William Faulkner

“L’ora del libro” – https://www.youtube.com/user/Ioleggoetu “L’occhio più azzurro” – Toni Morrison “Le intermittenze della morte” – José Saramago

25 luglio 2020

“Ima AndTheBooks” – https://www.youtube.com/channel/UC8QD… “Mistero buffo” – Dario Fo

“Matteo Saudino – Barbasophia” – https://www.youtube.com/channel/UCczA… “Uomini e topi” – William Faulkner

1 agosto 2020

“Vale libri” – https://www.youtube.com/user/7972vale “Le intermittenze della morte” – José Saramago

“Bee Book a Lula” – https://www.youtube.com/channel/UClTv… “Gente indipendente” Halldór Laxnes

8 agosto 2020

“Mary’s reading” – https://www.youtube.com/channel/UCoU3…“Grande seno, fianchi larghi” – Mo Yan

“ECriLibro” – https://www.youtube.com/channel/UC7x0…“Non lasciarmi” – Kazuo Ishiguro

29 agosto 2020

“Helen in Bookland” – https://www.youtube.com/channel/UC6p4…“Mentre morivo” – William Faulkner

“Clara Schumann” – https://www.youtube.com/channel/UCQ7B…“Letture facoltative” – Wisława Szymborska

5 settembre 2020

“Clod Matty” – https://www.youtube.com/channel/UCWI_…“I Buddenbrook” – Thomas Mann

“Laura Venturelli” – https://www.youtube.com/channel/UCbv5…“Il Vangelo secondo Gesù Cristo” – José Saramago

12 settembre 2020

“SelvaggiaAngelica” – https://www.youtube.com/user/fiknMani…“Cecità” – José Saramago

“Umarubooks” – https://www.youtube.com/channel/UC5YL…“Non lasciarmi” – Kazuo Ishiguro

19 settembre 2020

“Simo Biblionauta” – https://www.youtube.com/channel/UCsrm… Morte a Venezia – Thomas Mann

“Melania Costantino” – https://www.youtube.com/channel/UCe3S… “Molloy” – Samuel Beckett

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...